Fantasie violente: il sogno ad occhi aperti in Omero e nel cinema

Pietro Verzina

Abstract


Daydreams and visions are much used in fiction; filmmaking is perhaps the best way to represent them, thanks to its most powerful tool: editing. This paper focuses on a particular category of daydreams: violent phantasies. As a consequence of a public humiliation, often involving an erotic frustration, a character visualizes himself killing or harming his opponent, while in the real world such an action would be inappropriate. Taking cinema and visual rhetoric as a useful reference and with the aid of narratology, the paper analyses some scenes in Homer wherein the representation of violent phantasies is particularly interesting from this point of view.

Sogni ad occhi aperti e visioni sono molto usati nelle opere narrative, e il cinema trova nel montaggio uno dei mezzi più efficaci di rappresentare tali fenomeni. L’articolo prende in esame la particolare categoria delle fantasie violente: a seguito di un’umiliazione pubblica, che spesso ricopre una frustrazione erotica, un personaggio visualizza se stesso nell’atto di uccidere o ferire un avversario, mentre nella realtà un’iniziativa del genere risulterebbe inappropriata. L’articolo prende come riferimento cinema e retorica dell’immagine per analizzare, col supporto della narratologia, alcune scene omeriche dove la rappresentazione di fantasie violente è particolarmente interessante da questo punto di vista.


Schlagworte


Homer, cinema, daydreams, violence, narratology, film theory

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thersites ISSN 2364-7612